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Sos aggressioni

Lanciano, ​capotreno aggredito sul treno Ancona-Pescara

Il treno ha effettuato una sosta forzata allo scalo di Lanciano, dove gli agenti hanno provveduto a fermare l'individuo e a prestare il primo soccorso alla vittima

La stazione di Lanciano
La stazione di Lanciano
di Luca Di Renzo
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LANCIANO. Nuovo episodio di violenza ai danni del personale ferroviario lungo la dorsale adriatica. Un capotreno è stato brutalmente aggredito mentre svolgeva le proprie mansioni a bordo di un convoglio partito da Ancona e diretto verso Pescara. La situazione è degenerata rapidamente quando un passeggero, sprovvisto di regolare titolo di viaggio, ha reagito con estrema aggressività alla richiesta di identificazione.

​L’aggressione, avvenuta sotto gli occhi terrorizzati degli altri viaggiatori, ha costretto il personale di bordo a richiedere l’intervento immediato della Polizia ferroviaria. Il treno ha effettuato una sosta forzata presso lo scalo di Lanciano, dove gli agenti hanno provveduto a fermare l'individuo e a prestare il primo soccorso alla vittima.

​Il capotreno, colpito ripetutamente, ha riportato lesioni che hanno reso necessario il trasferimento in ospedale per accertamenti. L'episodio ha causato pesanti disagi alla circolazione sulla linea Ancona-Pescara, con ritardi significativi per i pendolari.

Le sigle sindacali e i vertici di Trenitalia hanno espresso solidarietà al dipendente, ribadendo «l'urgenza di potenziare la sicurezza sui treni attraverso presidi fissi e maggiori tutele per i lavoratori in servizio».

L'aggressore è stato denunciato per lesioni e interruzione di pubblico servizio.