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Voto contrario

Chieti, riscaldamento uffici comunali: no allo smart working

Negato anche lo spostamento del personale di viale Amendola nonostante i solleciti di Asl e sindacati

I consiglieri Pompilio e Colantonio
I consiglieri Pompilio e Colantonio
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Si consuma una frattura tra l’amministrazione Ferrara e i lavoratori dell’ente. Durante l’ultima seduta consiliare, ieri 31 marzo, la maggioranza ha respinto con 12 voti contrari l’ordine del giorno presentato da Azione Politica per risolvere l'emergenza termica che colpisce gli uffici di viale Amendola.

La proposta, sostenuta con forza dai consiglieri Colantonio e Pompilio, mirava a dare respiro a dipendenti costretti a operare in condizioni di estremo disagio sin dai mesi scorsi.

Il documento bocciato prevedeva tre vie d'uscita concrete: lo stanziamento immediato di fondi per la manutenzione, il trasferimento temporaneo dei dipendenti in locali idonei o l’attivazione dello smart working. Quest'ultima misura era stata invocata con urgenza, specialmente in concomitanza con l'ondata di maltempo che ha reso le temperature interne insostenibili.

Nonostante le sollecitazioni dei sindacati e il parere della Asl, intervenuta formalmente a tutela della salute pubblica e della sicurezza sul lavoro, la giunta ha scelto la linea della chiusura.

«La mancanza di volontà nel concedere il lavoro agile - afferma Serena Pompilio - viene letta come un segnale di insensibilità verso il personale, lasciato privo di soluzioni pratiche mentre il freddo continua a colpire le sedi municipali».