Prevenzione
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Una situazione di degrado igienico-sanitario insostenibile sta interessando diverse aree del territorio comunale di Chieti, in cui i proprietari di cani continuano a violare sistematicamente le normative vigenti, omettendo la raccolta delle deiezioni solide e il risciacquo delle urine.
È questo quanto emerge in molte zone della città, con particolare riferimento a via della Liberazione, Villa Comunale e Corso Marrucino, trasformate in un ricettacolo di rifiuti organici a causa della non attuazione dei controlli da parte dell'amministrazione comunale.
Il problema delle deiezioni canine non raccolte e della totale assenza di igienizzazione dei marciapiedi rappresenta una ferita aperta per il decoro della città di Chieti. Nonostante l'esistenza di precise disposizioni di legge che impongono non solo la rimozione degli escrementi tramite gli appositi sacchetti da riporre nei contenitori urbani, ma anche l'obbligo di munirsi di bottigliette d'acqua e soluzione detergente per neutralizzare le urine, la realtà quotidiana racconta una storia ben diversa.
Il Comune di Chieti viene sollecitato dai residenti ad intervenire. L'assenza di sanzioni efficaci e di controlli mirati da parte della Polizia locale ha trasformato il regolamento comunale in una norma puramente teorica, lasciando i cittadini in balia dell'inciviltà.
Via della Liberazione: la strada simbolo
Se l'intero territorio comunale risente di questa cattiva abitudine, è in alcune arterie specifiche che la situazione diventa critica. Via della Liberazione è l'emblema di questa emergenza. Come documentato dal servizio fotografico allegato dai residenti esasperati, i marciapiedi della via sono costantemente disseminati di residui organici, rendendo il transito a piedi un percorso a ostacoli insidioso e maleodorante.
I proprietari degli immobili e i passanti denunciano un odore nauseabondo che si intensifica con l'aumentare delle temperature, compromettendo la vivibilità della zona e la salute pubblica. Le immagini parlano chiaro e documentano una criticità ambientale che perdura senza interventi risolutivi.
Le richieste dei residenti
La cittadinanza chiede a gran voce un cambio di rotta all'amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Legnini. Tra le richieste principali avanzate dai residenti figurano l'installazione di fototrappole nei punti più critici, l'intensificazione dei controlli da parte degli organi di vigilanza e una campagna informativa capillare per ricordare a tutti i possessori di animali domestici i propri doveri civici.
Rispettare le regole del vivere civile non è solo un obbligo di legge, ma un atto di rispetto verso l'intera collettività e verso la città stessa. Senza un intervento severo e tempestivo, il degrado di via della Liberazione e delle altre strade di Chieti è destinato a peggiorare ulteriormente.