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Chieti 2026, al via l’operazione rilancio con la guida Ferrara-Legnini

Centrosinistra e civiche avviano il confronto operativo su programmi e liste per la sfida di maggio

Chieti 2026, al via l’operazione rilancio con la guida Ferrara-Legnini
di Redazione Chieti
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CHIETI. ​Dopo il primo tavolo di coalizione che ha riunito le forze politiche di centrosinistra e le numerose liste civiche, prende ufficialmente il via da domani, 20 febbraio, la fase decisiva della strategia elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio 2026.

Il percorso di costruzione del programma e della squadra sarà coordinato dal sindaco Diego Ferrara, nel ruolo di garante dell’unità del tavolo, e da Giovanni Legnini, la figura di alto profilo istituzionale a cui è stata chiesta formalmente la disponibilità a guidare la città.

​L’obiettivo dichiarato è quello di superare le frammentazioni e presentarsi al voto con una proposta politica solida e una visione chiara per il futuro di Chieti.

“Gli incontri hanno la finalità di costruire una base programmatica condivisa ed ambiziosa”, hanno dichiarato congiuntamente Legnini e Ferrara. Il metodo scelto prevede una serie di confronti bilaterali con ogni singola componente della coalizione per recepire istanze e suggerimenti, trasformandoli in un progetto di governo coerente.

​Oltre ai contenuti, l’attenzione è rivolta alla composizione delle liste. La sfida sarà bilanciare l'esperienza dei partiti tradizionali con il dinamismo delle realtà civiche che hanno già manifestato il proprio appoggio. Nonostante alcune posizioni ancora da definire all'interno dell'area progressista, il binomio Ferrara-Legnini punta a blindare l’unità del fronte per garantire continuità amministrativa e una prospettiva di sviluppo a lungo termine.

​“Il lavoro sarà portato avanti con la serietà, l’unità e lo spirito costruttivo che hanno caratterizzato il primo incontro”, hanno sottolineato i due protagonisti. Con il fissarsi della data elettorale a fine maggio, la macchina organizzativa del centrosinistra accelera dunque il passo, consapevole che la partita per il capoluogo teatino richiederà una mobilitazione capillare e un'offerta politica capace di parlare a tutto l'elettorato.