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Giro d’Abruzzo al via, 639 chilometri attraverso la regione in 4 tappe

Ciclismo Da martedì 15 a venerdì 18 settembre la corsa attraverso le quattro province: tra i favoriti l’azzurro Ulissi e i francesi Vauquelin e Rondel

CUPELLO. Parte da Cupello martedì 15 settembre e si conclude a Controguerra venerdì 18 settembre, dopo quattro tappe e 639 chilometri e 8.200 metri di dislivello, il Giro d’Abruzzo, organizzato per il terzo anno consecutivo da Rcs Sport in collaborazione con la Regione.

Venti le squadre in gara per un totale di 140 corridori ai nastri di partenza, tra i quali spicca il francese Kevin Vauquelin, quarto classificato alla Parigi-Nizza e decimo al Giro dei Paesi Baschi, che riparte dalle strade abruzzesi dopo il Tour de France.

I favoriti

Vauquelin è uno dei candidati a succedere al tedesco Georg Zimmermann, vincitore nel 2025, insieme a Diego Ulissi, tra i convocati azzurri per la rassegna iridata di Montreal, e all’altro francese Mathys Rondel, quarto nel 2025, che quest’anno ha sfiorato la top 10 al Giro d’Italia.

Ma attenzione anche agli italiani Alessandro Fancellu, Ludovico Crescioli, Nicola Conci e Filippo Turconi, oltre al sempreverde Domenico Pozzovivo, con Lennart Jasch, Wouter Poels e Santiago Umba possibili outsider.

La prima tappa Cupello-Casalincontrada

Il Giro comincia con i primi 155 chilometri da Cupello a Casalincontrada, che attraversano la provincia di Chieti da sud a nord, con una prima parte concentrata nel superamento delle pendici della Majella, continui saliscendi lungo la costa e la valle del Sangro e, dopo Bomba e Villa Santa Maria, le salite verso Montelapiano. Dopo la lunga discesa che conduce a Civitaluparella, nuova leggera risalita verso Guardiagrele per poi discendere velocemente fino ai piedi della salita finale.

La seconda tappa: Popoli-Caramanico

Nella seconda tappa ci si sposta nel Pescarese: 143 chilometri da Popoli e Caramanico, in un tipico percorso di montagna con diverse salite di cui la più dura, la Forcella di Acciano, quasi subito dopo il via. Si risale verso Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e quindi Nocciano. Ultimi 20 chilometri sempre in salita più o meno marcata con culmine a Scagnano, fino al rettilineo degli ultimi 500 metri.

La terza tappa: Oricola-San Benedetto dei Marsi

Il terzo giorno si attraversa la Marsica da Oricola a San Benedetto dei Marsi: 159 chilometri in buona parte pianeggianti, dopo la breve salita iniziale che immette nella piana del Fucino. Si toccano Magliano de’ Marsi, Celano, Gioia dei Marsi. Nei chilometri finali rettilinei fino all’ingresso a San Benedetto, dove si percorrono vie cittadine intervallate da curve ad angolo retto, con finale in leggera salita.

L’ultima tappa: Silvi-Controguerra

Gli ultimi 182 chilometri partono da Silvi, per un tappa dei muri caratterizzata da un susseguirsi di salite sempre più brevi e sempre più dure. Dalla costa teramana si va verso il santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso, si svolta verso nord per scalare Torricella Sicura e Campli. Gli ultimi chilometri sono caratterizzati dal muro con pendenze in doppia cifra di Colonnella e la salita finale al 5% circa che porta all’arrivo.

Il percorso

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