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Veterinaria, via al nuovo polo UniTe da 13 milioni: nuovi laboratori nel campus di Piano d’Accio

Università Partiti i lavori per la nuova struttura da 4.500 metri quadrati accanto al campus “Ruggero Bortolami”. Corsi: «Guardiamo alla Veterinaria del 2040»

TERAMO. Due anni di lavori, 13 milioni di euro di fondi di coesione dell’ex Masterplan e una nuova struttura da 4.500 metri quadrati su un’area complessiva di 12mila. Sono i numeri del nuovo Polo di Medicina Veterinaria che sorgerà accanto al Campus “Ruggero Bortolami”, sede del Dipartimento di Medicina Veterinaria a Piano d’Accio.

Questa mattina il rettore dell’Università degli Studi di Teramo Christian Corsi ha dato ufficialmente il via al cantiere che porterà alla realizzazione della nuova struttura destinata a ospitare aule e laboratori.

Nuovi spazi per ricerca e didattica

Il progetto nasce con l’obiettivo di ampliare il campus universitario e rafforzare il ruolo del dipartimento sul piano nazionale e internazionale, soprattutto nell’ambito della ricerca.

La nuova struttura sarà dotata di laboratori più ampi e moderni, pensati per accogliere attrezzature avanzate e sostenere nuove attività scientifiche e formative.

«Più progetti di ricerca e più qualità – ha spiegato Corsi – per fare in modo che Medicina Veterinaria a Teramo venga riconosciuta nella forma e nella sostanza come uno dei dipartimenti più importanti a livello nazionale e, per la ricerca, a livello internazionale».

“Una visione che guarda al 2040”

Nel suo intervento il rettore ha rivendicato anche il recupero dei finanziamenti legati all’ex Masterplan regionale.

«UniTe si conferma la stazione appaltante più importante d’Abruzzo. In un solo anno di mandato abbiamo recuperato, dopo dieci anni di ritardi, due finanziamenti Masterplan concessi dalla Regione Abruzzo. Lo abbiamo fatto con perseveranza e grazie a un lavoro di squadra».

Corsi ha poi ribadito la volontà di costruire una programmazione di lungo periodo per l’ateneo, richiamando quanto già annunciato nei giorni scorsi per il progetto della Cittadella della Cultura nell’ex manicomio di Sant’Antonio Abate.

«Punto a creare le basi per quella che sarà Medicina Veterinaria al 2040. È una visione che va decisa e avviata da oggi».


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