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Fauna selvatica

Teramo, uomo attaccato e inseguito dai cinghiali in città: aumentano gli avvistamenti e i rischi

Fauna selvatica Un cittadino di ritorno dal lavoro è scampato all'assalto di una scrofa e si è accorto di essere stato seguito da due esemplari maschi

TERAMO. Non sono i cinghiali il vero problema. Quando ci sono i cuccioli, è la natura stessa a imporre la difesa: un istinto primario, inevitabile. Il nodo resta, ancora una volta, l’assenza di decisioni da parte dell’uomo. Si è scelto di rimandare, di ignorare, di non intervenire. E mentre tutto resta fermo, la situazione evolve: nascono nuovi cuccioli — almeno quaranta — destinati a diventare presto altri branchi.Intanto, la realtà si impone con episodi sempre più frequenti.

Il branco

Nella sera di ieri 14 aprile, intorno alle 21:30, a Teramo un cittadino di ritorno dal lavoro si è trovato faccia a faccia con un branco nascosto tra i cespugli. L’attacco di una scrofa è stato improvviso. Solo la prontezza e la velocità gli hanno permesso di mettersi in salvo, rifugiandosi lungo la discesa verso Mezzanotte, nei pressi del colorificio De Ruvo. Dopo minuti di attesa, è riuscito a raggiungere casa, accorgendosi però di essere stato inseguito da due grossi esemplari maschi.

L'appello

«Spero che chi ha l’autorità intervenga subito», è il suo appello.Il punto, ormai, è evidente: prima o poi non basteranno più velocità e fortuna.

E mentre le istituzioni continuano a muoversi tra esitazioni e strategie politiche, cresce il rischio che il prossimo racconto sia quello di una persona ferita. Solo allora, forse, si parlerà davvero di responsabilità. Fino a quel momento, resta un’amara consapevolezza: si continua ad aspettare.


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