Teramo, inaugurata la passerella ciclopedonale tra centro storico e parco fluviale
La novità Collegamento diretto dal parcheggio San Francesco: mobilità sostenibile e accessibilità al centro del progetto
TERAMO. È stata inaugurata questa mattina, nel parcheggio San Francesco, la nuova passerella ciclopedonale che unisce il centro storico di Teramo con il parco fluviale. Un’infrastruttura attesa, pensata per rendere più semplici e immediati gli spostamenti quotidiani, favorendo al tempo stesso una mobilità più sostenibile.
Un’opera tra mobilità e qualità della vita
La passerella nasce con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo dei mezzi di trasporto e migliorare l’accessibilità tra due delle aree più frequentate della città. Il collegamento diretto consente infatti a cittadini e visitatori di muoversi in sicurezza tra il cuore urbano e gli spazi verdi, rafforzando il rapporto tra centro cittadino e ambiente naturale.
Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato come l’opera rappresenti un tassello strategico per la viabilità urbana, capace di coniugare funzionalità e qualità della vita.
La dedica a tre imprenditori
La nuova infrastruttura è stata intitolata a tre imprenditori scomparsi: Enio Marcozzi, Gino Di Sante e Francesco Spinozzi, figure legate al territorio e alla sua crescita economica.
Il progetto e i protagonisti
L’intervento è stato realizzato da Costruttori Teramani Srl, società che gestisce i parcheggi multipiano alle porte del centro. Alla cerimonia hanno preso parte, per l’amministrazione comunale, l’assessore Antonio Filipponi, alcuni consiglieri di minoranza e il consigliere regionale Paolo Gatti.
Una visione più ampia
La passerella si inserisce in una visione più ampia di integrazione tra infrastrutture e vivibilità urbana. L’obiettivo è quello di rendere Teramo sempre più accessibile, sostenibile e connessa, valorizzando al tempo stesso il patrimonio naturale rappresentato dal parco fluviale.
Un’opera che punta non solo a migliorare la mobilità, ma anche a ridefinire il modo in cui cittadini e visitatori vivono e attraversano la città.