Teramo, bivacco nel locale tecnico fuori dal tribunale: chi controlla? - VIDEO
Sicurezza Nuovamente forzato il vano che ospita il sistema di pompaggio utilizzato anche per l’irrigazione
TERAMO. Una situazione che solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione degli spazi pubblici torna a far discutere nel capoluogo. Servirebbero controlli più rigorosi e verifiche puntuali sui possibili fattori di rischio, soprattutto in contesti sensibili.
Cosa è successo
Per l’ennesima volta è stato forzato il locale che ospita il sistema di pompaggio utilizzato anche per l’irrigazione dei giardini del tribunale di Teramo. All’interno, segni evidenti di un’occupazione improvvisata: un cartone, resti di cibo, una bottiglia d’acqua e alcune coperte abbandonate sul pavimento.
Resta da chiarire chi abbia rotto il lucchetto e se l’accesso non autorizzato rappresenti un pericolo concreto per i dipendenti della Te.Am, costretti a entrare in quello spazio per lavoro.
La mancanza di un centro notturno
Una vicenda che riaccende il dibattito sulla vigilanza e sull’assenza, in città, di un centro di accoglienza notturno. Un vuoto che rischia di tradursi in situazioni fuori controllo, dove chi trova riparo in luoghi di fortuna sfugge a qualsiasi forma di monitoraggio.