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La protesta

Sciopero della fame a Teramo per il reparto Malattie Infettive: "Non mollate"

La protesta Una residente racconta il legame costruito con la specialista durante il presidio davanti all'ospedale Mazzini nella giornata di oggi, 5 febbraio

TERAMO. Nel secondo giorno di sciopero della fame davanti all’ospedale Mazzini, arriva una nuova testimonianza a sostegno della dottoressa Antonella D’Alonzo, figura ritenuta da molti punto di riferimento per competenza e sensibilità umana. Dopo le parole di gratitudine espresse ieri, 4 febbraio, da Annamaria, che l’aveva definita «il suo angelo», oggi è Marta a condividere la propria esperienza, ribadendo l’importanza di difendere il reparto di Malattie Infettive.

Marta, originaria di Vasto ma residente a Teramo da diversi anni, racconta il legame costruito con la specialista: «Conosco bene la dottoressa, è un’eccellenza. Nel 2020 sono stata curata da lei e dalla sua équipe. A loro dico solo: non mollate». Parole che si uniscono al coro di sostegno nato attorno alla mobilitazione. Al presidio, promosso dal giornalista Giancarlo Falconi insieme al segretario regionale Ugl Salute Stefano Matteucci e all’ex assessore Valdo Di Bonaventura, era presente anche l’ex consigliere comunale Paolo Di Sabatino. «Il merito deve essere sempre riconosciuto — ha dichiarato — e le eccellenze vanno salvaguardate e finanziate. Questo sciopero richiama l’attenzione su una questione rilevante: mi auguro che chi ha responsabilità decisionali intervenga con scelte adeguate». La protesta prosegue dunque tra testimonianze, appelli e richieste concrete, con l’obiettivo di garantire futuro e continuità a un reparto considerato essenziale per il territorio.