Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'intervista

Roseto, 21enne sequestrato e torturato per 30mila euro: blitz dei Carabinieri, due arresti

L'intervista Il giovane sarebbe stato tenuto prigioniero per un presunto debito di droga. Il blitz dei Carabinieri dopo la denuncia dei genitori

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Una richiesta di 30mila euro, un ragazzo di 21 anni trattenuto contro la propria volontà e ore segnate da minacce e violenze. È questo il quadro ricostruito dai Carabinieri al termine dell’operazione che ha portato alla liberazione del giovane e all’arresto di due persone, accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, colonnello Massimo Corradetti.

L’allarme è scattato nella mattinata di sabato, quando i genitori del giovane si sono presentati alla caserma dei Carabinieri di Roseto degli Abruzzi denunciando che il figlio era trattenuto contro la propria volontà. Per il suo rilascio sarebbe stata avanzata una richiesta di 30mila euro, collegata a un presunto debito maturato nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono partite immediatamente. I militari sono riusciti in breve tempo a individuare l’edificio nel quale il 21enne sarebbe stato tenuto prigioniero, predisponendo una cintura di sicurezza attorno allo stabile e facendo intervenire anche un negoziatore.

La svolta è arrivata quando il ragazzo è riuscito a inviare un messaggio ai genitori, comunicando di essere rimasto per alcuni istanti senza sorveglianza. I Carabinieri gli avrebbero quindi indicato di approfittare di quel momento per tentare la fuga.

Il giovane è riuscito a raggiungere il portone dell’edificio, dove è stato immediatamente preso in consegna e messo in salvo dai militari.

Subito dopo è scattata l’irruzione. Uno dei due presunti sequestratori è stato bloccato all’interno dell’abitazione, mentre il secondo ha cercato di fuggire lanciandosi dal balcone di un appartamento al secondo piano. Dopo essere caduto su un terrazzo sottostante, avrebbe tentato un ulteriore salto verso terra, venendo infine raggiunto e fermato all’esterno dello stabile.

La successiva perquisizione ha permesso ai Carabinieri di recuperare 4 chili di marijuana, 1,7 chili di hashish e 84 grammi di cocaina.

Nell’appartamento è stata inoltre trovata una replica di una pistola Beretta priva del tappo rosso che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata utilizzata per minacciare il 21enne.

Sul corpo della vittima sarebbero stati riscontrati anche i segni delle violenze subite durante il sequestro: una bruciatura provocata da una sigaretta su un ginocchio e una ferita a un piede che sarebbe stata inferta utilizzando una tenaglia. Anche l’attrezzo è stato posto sotto sequestro.

I due indagati, residenti tra Roseto degli Abruzzi e Giulianova, sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’intervento dei Carabinieri ha così chiuso una vicenda iniziata con una richiesta di denaro alla famiglia e culminata in un blitz che ha portato alla liberazione del 21enne. Restano ora al centro degli accertamenti investigativi il presunto debito di droga, i rapporti tra le persone coinvolte e la provenienza dello stupefacente e del denaro sequestrati.

Le immagini

Caricamento…

VUOI APPROFONDIRE?


Logo Google

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Abruzzo Daily per le tue notizie su Google


Ultimi video