Firmata l’intesa, obiettivo riaprire gli impianti tutto l'anno e rilanciare anche Prato Selva
L'accordo Si apre una nuova fase che punta al rilancio della montagna teramana
TERAMO. Dopo mesi di scontri, ricorsi e tensioni, a Prati di Tivo arriva una svolta che fino a poco tempo fa sembrava difficilmente immaginabile. Provincia di Teramo, Gran Sasso Teramano e Marco Finori Srl hanno trovato un accordo per la gestione degli impianti, aprendo una nuova fase che punta al rilancio della montagna teramana.
L’intesa è stata raggiunta al termine di una lunga riunione alla quale hanno partecipato Valerio Ferro, Piergiorgio Passerini, Giorgio D’Ignazio e Marco Finori, con il via libera del presidente della Provincia Camillo D’Angelo. L’accordo affida alla Marco Finori Srl le attività di esercizio e manutenzione degli impianti fino al 2029.
Superare lo stallo «per il bene della montagna»
L’obiettivo è garantire la riapertura di Prati di Tivo sia nella stagione estiva sia in quella invernale e lavorare contestualmente alla riattivazione di Prato Selva, superando una fase di stallo che negli ultimi anni ha frenato lo sviluppo dell’intero comprensorio.
Tra gli aspetti più significativi dell’intesa c’è anche il ritiro delle cause pendenti nei confronti della Gran Sasso Teramano, un passaggio che segna la volontà di archiviare le contrapposizioni del passato per concentrarsi sul futuro della stazione turistica.
«Abbiamo fatto tutti un passo indietro per il bene della montagna», ha dichiarato Marco Finori. «Oggi abbiamo firmato per Prati di Tivo e nei prossimi giorni faremo lo stesso per Prato Selva. Prenderemo in carico gli impianti, avvieremo le manutenzioni necessarie e contiamo di riaprire il prima possibile, anche per l’estate. Il progetto ha una prospettiva triennale e punta alla piena riapertura della stazione anche durante la stagione sciistica».
Oltre la logica delle soluzioni temporanee
Finori ha poi confermato la rinuncia ai contenziosi ancora aperti. «Ritireremo tutte le cause in essere. Era il minimo che potessimo fare dopo il passo avanti compiuto dal presidente Camillo D’Angelo. Sinceramente non avrei mai pensato di poter lavorare insieme a Provincia e Gst, ma oggi c’è la volontà comune di rilanciare la montagna e creare le condizioni per una gestione stabile ed efficace degli impianti».
Un risultato che arriva dopo anni di difficoltà e che viene letto dai protagonisti come il primo vero tentativo di costruire una programmazione di lungo periodo, superando la logica delle soluzioni temporanee e delle continue querelle che hanno caratterizzato da sempre il passato di Prati di Tivo.