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Evade dai domiciliari, devasta l’auto del vicino e lo minaccia: un arresto a Giulianova

Carabinieri L'uomo è ritenuto presunto responsabile di evasione, danneggiamento aggravato e violenza privata

GIULIANOVA. Evade dai domiciliari, prende una spranga di ferro e danneggia l’auto del vicino. Poi si presenta davanti alla sua abitazione e inizia a colpire la porta, arrivando a minacciarlo di morte. È quanto accaduto a Giulianova, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un uomo del posto, ritenuto presunto responsabile di evasione, danneggiamento aggravato e violenza privata.

L’uomo si trovava già agli arresti domiciliari e doveva scontare una pena complessiva di 13 anni, 10 mesi e 22 giorni di reclusione, con fine pena prevista per il 6 aprile 2031. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, avrebbe lasciato senza autorizzazione il luogo di detenzione domiciliare dopo che il vicino di casa si era rifiutato di accompagnarlo a Mosciano Sant’Angelo.

A quel punto sarebbe scattata la reazione. L’uomo avrebbe raggiunto l’automobile del vicino e l’avrebbe danneggiata utilizzando una spranga di ferro. Non si sarebbe fermato lì. Successivamente si sarebbe recato davanti all’abitazione della vittima, iniziando a colpire la porta e pronunciando, secondo quanto riferito agli investigatori, minacce di morte.

L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri. Le pattuglie sono arrivate sul posto e hanno bloccato l’uomo, procedendo al suo arresto. Nell’episodio non si sono registrati feriti.

L’arresto rappresenta uno degli interventi più rilevanti nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Giulianova. Nonostante la stagione estiva sia ormai terminata, i militari hanno infatti rafforzato la presenza sulle strade, mantenendo attivi i dispositivi del Radiomobile e delle Stazioni.

Nel corso dei servizi sono stati controllati i principali luoghi di aggregazione giovanile, le fermate degli autobus, le aree esterne delle stazioni ferroviarie e i locali pubblici. Complessivamente sono state identificate oltre 150 persone. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza stradale: tre automobilisti sono stati trovati alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti e, nei loro confronti, è scattato il ritiro della patente.

A Pineto i Carabinieri della locale Stazione hanno inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Teramo un uomo residente fuori provincia, ritenuto presunto responsabile di truffa. Secondo gli accertamenti, avrebbe pubblicato su un sito di e-commerce denominato “Telemagno” un'offerta per una pompa idromassaggio che si sarebbe rivelata inesistente. La vittima, dopo aver accettato l’acquisto, avrebbe effettuato un bonifico bancario immediato di 189,17 euro senza però ricevere la merce.

Sempre a Pineto, un'altra attività investigativa ha portato alla denuncia di due coniugi, entrambi residenti fuori provincia, ritenuti presunti responsabili, in concorso, di furto aggravato, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e false dichiarazioni sull’identità personale.

La coppia è stata fermata mentre si trovava a bordo della propria automobile. Il particolare nervosismo manifestato durante il controllo ha insospettito i militari, che hanno proceduto alla perquisizione del veicolo. All’interno sono stati trovati 16 computer portatili Samsung e Acer, un passamontagna nero, abbigliamento di colore scuro e diversi attrezzi da scasso.

Gli accertamenti sono stati quindi estesi alla stanza di un bed & breakfast di Pineto dove i due soggiornavano temporaneamente. Anche qui i Carabinieri hanno trovato materiale ritenuto sospetto: quattro computer portatili Dynabook, un tablet Samsung, altri attrezzi da scasso e diversa cavetteria per computer.

Le verifiche hanno consentito di accertare che i 16 computer Samsung e Acer erano, secondo gli investigatori, provento di un furto commesso nella notte precedente ai danni del liceo “Maior” di Pescara, episodio già denunciato alla Questura di Pescara. I quattro computer Dynabook, invece, sarebbero risultati provenienti da un furto commesso nella notte tra il 16 e il 17 settembre all’Istituto tecnico “Montani” di Fermo, anch’esso già denunciato alle autorità.

Tutto il materiale è stato sequestrato in attesa della restituzione ai legittimi proprietari. Nel corso degli ulteriori accertamenti, i Carabinieri hanno inoltre ricostruito la reale identità dell’uomo, che inizialmente avrebbe fornito false generalità.

I controlli della Compagnia Carabinieri di Giulianova proseguiranno anche nei prossimi giorni. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sul territorio anche dopo la conclusione della stagione estiva, attraverso una presenza costante nei luoghi maggiormente frequentati e sulle principali arterie stradali del litorale.


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