Con 12 consiglieri in aula salta il consiglio comunale a Teramo, l'opposizione: «Scena vergognosa»
Gli assenti La seduta di oggi 21 maggio prevedeva anche la surroga di Liouras entrata in giunta con Carnessale nuova consigliera
TERAMO. Un risultato forse senza precedenti quello del consiglio comunale di oggi, 21 maggio, che non ha raggiunto il numero legale. L'esito però è peggiore di quello prefigurato: erano almeno sei i consiglieri che sapevamo non si sarebbero presentati e invece sono stati di più.
Seduti in maggioranza c'erano solo 12 consiglieri: assenti Flavio Bartolini, Gianni Calandrini, Emiliano Carginari, Andrea Core, Tony Di Ovidio, Fiorenzo Falasca, Simone Mistichelli, Valentina Papa e Paolo Rapagnani.
Il rimpasto ha decretato l'evidente crisi di maggioranza in una situazione in cui, non solo è saltato il consiglio sul question time, cosa di per sé poco rilevante perché i piedi magari si battono quando si parla di rendiconto, ma si è mandato a monte anche il benvenuto e il garbo istituzionale che richiederebbe la surroga in consiglio. Oggi infatti, come primo punto all'ordine del giorno, c'era l'ingresso ufficiale di Anastasia Liouras come assessore e di conseguenza di Giorgia Carnessale come consigliere.
Al di là dei tecnicismi che hanno diviso l'aula, visto che per l'opposizione è dubbio che Liouras possa sedere in giunta e Carnessale in consiglio se l'atto non passa per il voto come previsto dall'ordine del giorno, il segnale di una maggioranza che diserta l'ingresso scaturito dal rimpasto non è un segnale indifferente.
Camillo D'Angelo si è ripreso il suo potere sul consiglio comunale dopo non essere stato soddisfatto in sede di rimpasto. E con i suoi consiglieri ha spostato di nuovo l'asse su quella che è stata la peggiore pagina istituzionale degli ultimi tempi.
Per l'opposizione «una scena vergognosa». I consiglieri chiedono le dimissioni.