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Incuria

Colleatterrato, campo polivalente nel degrado: promesse mancate, rifiuti e scritte contro la Polizia

Incuria L’impianto resta chiuso mentre l’area si trasforma in una zona abbandonata. Il Comune aveva annunciato la partecipazione a un bando ministeriale per la riqualificazione, ma il finanziamento non è arrivato

TERAMO. Prima le promesse, poi i bandi, infine il silenzio. Nel mezzo resta il campo polivalente di Colleatterrato, ancora chiuso e sempre più inghiottito dal degrado.

Era stato l’assessore comunale Marco Di Marcantonio ad annunciare la partecipazione del Comune di Teramo a un bando ministeriale con l’obiettivo di ottenere le risorse necessarie per la riqualificazione dell’impianto. Un progetto che avrebbe potuto restituire al quartiere uno spazio sportivo e sociale importante. Il risultato, però, è stato ancora una volta quello di una partecipazione senza finanziamento.

E mentre si attende una nuova occasione, il tempo continua a fare il proprio lavoro. Intorno all’impianto cresce una folta vegetazione ormai secca, che soprattutto in questo periodo rappresenta anche un potenziale rischio in caso di incendio. Nell’area sono visibili i resti di falò accesi, rifiuti abbandonati e segni evidenti di incuria.

Non mancano neppure scritte offensive e oltraggiose contro la Polizia e le forze dell’ordine, ulteriore fotografia di uno spazio pubblico lasciato senza controllo e senza una funzione.Il problema, dunque, non riguarda soltanto la mancata riqualificazione. Nell’attesa di un finanziamento futuro esiste un presente che non può essere ignorato.

Per questo l’appello è rivolto direttamente al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto: serve almeno un intervento immediato di pulizia, sfalcio della vegetazione, rimozione dei rifiuti e messa in sicurezza dell’intera area.Non servono milioni di euro per restituire un minimo di dignità a un luogo pubblico.

La vera riqualificazione potrà anche attendere un nuovo bando e una nuova possibilità di finanziamento. Il decoro, la sicurezza e il rispetto per un quartiere, invece, non dovrebbero dipendere dalla graduatoria di un Ministero.

Colleatterrato aspetta ancora una visione urbanistica per il proprio campo polivalente. Nell’attesa, almeno, non lo si lasci diventare il monumento delle promesse mancate.


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