Serie C
Pineto travolto dall’Arezzo: finisce 1-4 al “Mariani-Pavone”
di Jacopo Forcella

Alla vigilia della sfida contro l’Arezzo, co-capolista insieme all’Ascoli, Ivan Tisci mantiene il focus sul percorso del Pineto, senza lasciarsi distrarre dal contesto esterno: «È un argomento che nelle ultime settimane stava circolando parecchio, quello di arrivare a una gara dove tanti, da fuori, fanno un po’ il tifo per il Pineto. Però credo che tutti debbano pensare al proprio percorso».
L’avversario è di altissimo livello: «Affrontiamo una squadra forte, se non la più forte insieme all’Ascoli. Lo hanno dimostrato con il percorso e con i numeri fatti. L’Arezzo è stato quasi sempre primo in classifica». Ma la linea è chiara: «Io non devo pensare all’Ascoli e all’Arezzo, devo pensare al Pineto».
La squadra abruzzese, già protagonista di una stagione importante, ha ancora margini di crescita: «Siamo in una posizione consolidata, ma ancora ballerina per il piazzamento. Abbiamo la possibilità di migliorarlo perché la classifica lo dice».
Dal punto di vista della gara, Tisci si aspetta una partita complicata: «Sono contento che si giochi la sera, perché il caldo può incidere sui ritmi». Sulle scelte di formazione resta qualche dubbio: «Metterò in campo chi sta meglio, ma anche chi ha bisogno di minuti. Qualcuno è un po’ a corto di fiato, ma è più una questione mentale».
Non cambia invece l’identità: «Noi siamo arrivati fin qui con il nostro modo di giocare. Anche all’andata abbiamo affrontato l’Arezzo a viso aperto ed è stata una gara dura, ma ci ha dato soddisfazione. Domani faremo le nostre cose senza snaturarci».
Capitolo a parte il rapporto con il tecnico amaranto Bucchi: «Siamo amici da vent’anni, abbiamo giocato insieme. Però all’andata è stata l’unica volta in cui ho litigato con un allenatore e siamo stati squalificati entrambi. Questo dice tutto: quando si gioca nessuno vuole perdere».
Sul valore dell’Arezzo, Tisci non ha dubbi: «È una squadra con tante individualità forti, hanno l’imbarazzo della scelta. Sono giocatori che meriterebbero categorie importanti».
Infine, uno sguardo al percorso del Pineto: «Ci sono state partite che ci hanno lasciato un po’ di amaro, ma anche nelle sconfitte sono stato contento di come abbiamo giocato, come contro Arezzo e Ascoli. Ora però non serve guardare indietro: ci sono i play-off e vogliamo arrivarci nel modo migliore».
Pineto: Tonti; Serbouti, Postiglione, Giannini; Baggi, Germinario, Lombardi, Schirone, Borsoi; D’Andrea, Biggi. All. Tisci
Arezzo: Venturi; Renzi, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Mawuli; Tavernelli, Ravasio, Pattarello. All. Bucchi
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma