Abruzzo Daily

Logo
Logo
Serie B

Pescara, che colpo! Sbanca Reggio Emilia e lancia un messaggio forte e chiaro

Successo esterno per 3-1 per Insigne e soci che lasciano l'ultimo posto. Prossimo turno un altro scontro che mette in palio punti pesanti

L'esultanza di Lorenzo Insigne
L'esultanza di Lorenzo Insigne
di Paolo Renzetti
3 MINUTI DI LETTURA

REGGIO EMILIA. Il Pescara è vivo più che mai ed espugna con pieno merito per 3-1 il Mapei Stadium conquistando tre punti vitali per continuare a sperare nella salvezza.

La squadra di Gorgone ha dominato per quasi settanta minuti rischiando nel finale prima del gol liberazione di Meazzi nel finale. Gorgone con una lunga lista di indisponibili deve fare di necessità virtù. Al posto di Cagnano in difesa gioca Letizia con Capellini sulla sinistra e Altare al fianco di Betella centrocampo invariato mentre sulla trequarti con Insigne c’è Olzer e Di Nardo di punta. Emiliani con il 4-2-3-1 e senza Girma e Novakovic. Diecimila le presenze al Mapei stadium con 84 tifosi abruzzesi. Caldo nel pomeriggio reggiano con il Pescara insidioso al 5’ con Olzer che prende la mira dai venticinque metri chiamando alla parata centrale Micai. Squadre corte e che sembrano temersi a vicenda, evitando di scoprirsi. Al 13’ biancazzurri avanti con il cross di Olzer e la palla nell’area piccola con Di Nardo che non riesce a toccare la sfera con l’azione che prosegue con il tiro a fil di palo di Insigne. Meglio gli abruzzesi che al 21’ passano in vantaggio con Insigne che si guadagna una punizione che Olzer trasforma con un pizzico di fortuna con Micai ingannato da Fumagalli e dalla barriera che si apre, con la palla che finisce in rete per lo 0-1. Il Pescara ci crede e al 26’ arriva ad un soffio dal raddoppio con Insigne che in area si divora il 2-0 in area emiliana, trovando la risposta di Micai. Si resta sullo 0-1 con il Pescara che rischia qualcosa al 27’ con Portanova che in area pescarese calcia alle stelle. 

Al 34’ biancazzurri ancora vicinissimi al 2-0 con la traversa clamorosa colpita da Brugman dopo un velo di Di Nardo e Micai salvato dai legni della sua porta. Pescara che domina non riuscendo però a trovare il secondo gol con i granata pericolosi al 41’ con un tiro al lato di Charlys fuori misura. Finisce così sullo 0-1 il primo tempo dopo 46’ di gioco.

Nella ripresa al 1’ Insigne mette Di Nardo davanti a Micai con l’attaccante che riesce appena a toccare il pallone fallendo il 2-0 che arriva al 5’ con Olzer che serve Insigne che dai diciotto metri toglie la ragnatela dal sette per il gol del 2-0. Doppio vantaggio strameritato per il Delfino che strappa applausi ma che poi rischia al 9’ con una palla persa da Olzer con Gondo che in contropiede conclude pericolosamente verso la porta di Saio. Al 18’ Marinelli vede un fallo inesistente in area biancazzurra e assegna prima il rigore che poi revoca dopo aver rivisto l’azione chiamata dal Var. Si resta sullo 0-2 per poco perché al 24’ uno dei neo entrati Lambourde segna l’1-2 riaprendo il match. Rilassamento costato caro alla squadra di Gorgone che poi al 35’ deve cambiarne tre con  l’uscita di Valzania, Letizia e Altare e l’ingresso in campo di Meazzi, Corbo e Gravillon. Finale di gara incandescente con i biancazzurri un po’ sulle gambe e in difficoltà e la Reggiana costantemente in avanti. Ma il calcio è lo sport più bello del mondo e nel momento più difficile Di Nardo crea e serve a al 43’ a Lorenzo Meazzi un pallone che l’ex Virtus Entella mette alle spalle di Micai per l’1-3. Nel recupero rosso diretto a Trippadelli per proteste prima del triplice fischio finale di Marinelli di Tivoli. Il Pescara vince e continua a sperare nella salvezza.

Sabato prossimo all’Adriatico ci si giocherà un’altra fetta di campionato con la Sampdoria. 

 

 

L'argomento