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Impianti e futuro

Vecchio Stadio Comunale di Teramo, conto alla rovescia: inizio lavori entro giugno 2026 - Video

Le parole del sindaco riaccendono l’attenzione su un intervento molto atteso da anni: prevista la realizzazione anche di 200 posti auto circa sotterranei

L'annuncio del sindaco
L'annuncio del sindaco
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Dietro l’annuncio ufficiale e le promesse istituzionali, prende forma uno dei progetti urbanistici più rilevanti per la città. “Entro metà 2026 partirà il cantiere del Vecchio Stadio Comunale”, ha dichiarato il sindaco D’Alberto ai nostri microfoni, riaccendendo l’attenzione su un intervento atteso da anni e accompagnato da aspettative, interrogativi e osservazione pubblica.

La storia

Il progetto di ristrutturazione del vecchio stadio comunale di Teramo, sostenuto da un finanziamento di circa 12 milioni di euro, punta a trasformare l’area in un centro multifunzionale dedicato a calcio e rugby, in dialogo diretto con il tessuto del centro storico. L’intervento prevede la riqualificazione del manto erboso, la realizzazione di circa 250 posti auto sotterranei e la demolizione dei distinti e della curva ovest, con nuovi spazi destinati alla collettività. Il progetto esecutivo è atteso tra il 2025 e il 2026.

Dettagli principali del progetto

Destinazione d’uso: riqualificazione del campo da gioco per calcio e rugby, con possibilità di ospitare altre discipline sportive come pallamano, volley e tennis. Strutture e parcheggi: realizzazione di 200-250 posti auto sotterranei attraverso l’innalzamento del manto erboso. Demolizioni e riqualificazione: abbattimento dei settori distinti e dell’ex curva ovest, con recupero di circa 700 metri quadrati sotto la tribuna da destinare ad associazioni sportive e spazi di aggregazione.

Soldi e tempi

Finanziamento: risorse complessive pari a circa 12 milioni di euro, con un importo lavori stimato tra i 9,5 e i 10 milioni. Tempistiche: riprogettazione prevista nel corso del 2025, con obiettivo di progetto esecutivo entro la primavera e successivo avvio dei lavori secondo il cronoprogramma definitivo.

Rigenerazione urbana: il piano mira a ricucire il legame tra lo stadio e il centro cittadino, completando il disegno della futura Casa dello Sport. Resta ora da capire se tempi, costi e promesse saranno rispettati. La città osserva, mentre il futuro del vecchio stadio entra nella fase decisiva: quella in cui gli annunci lasciano spazio ai fatti.