La lite
Rissa tra giovani a Pescara Vecchia, un ragazzo accoltellato
di Paolo Renzetti

PESCARA. Questa mattina, 25 marzo, assieme ai colleghi Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, il consigliere comunale candidato sindaco Domenico Pettinari ha raccontato un episodio che si sarebbe verificato nei giorni scorsi.
«Un episodio - ha spiegato Pettinari - di una gravità inaudita, che racconta meglio di tante parole il clima di illegalità e abbandono che da troppo tempo denunciamo. Alcuni cittadini, giustamente preoccupati, ci hanno segnalato che alcuni individui stavano abbattendo un muro per occupare abusivamente un alloggio popolare sito in via Lago di Borgiano. Non ho esitato un solo istante. Dopo aver immediatamente allertato la sala operativa della Polizia Locale e l’Ater, mi sono recato sul posto per verificare personalmente quanto stava accadendo. Il muro sfondato e alcuni pronti a insediarsi come se nulla fosse, nel totale disprezzo delle regole, della legalità e soprattutto dei diritti di chi attende da anni un alloggio nel rispetto delle graduatorie. In quei momenti, mentre attendevo l’arrivo degli agenti - ha aggiunto Pettinari - ho continuato a sollecitare con forza l’intervento dell’Ater, consapevole che ogni minuto perso avrebbe potuto significare l’ennesima occupazione abusiva riuscita».
«Grazie al nostro tempestivo intervento – continua Pettinari – e alla prontezza delle forze coinvolte, questa volta siamo riusciti a fermare tutto prima che fosse troppo tardi. Gli operai dell’Ater hanno quindi provveduto a murare l’alloggio, mettendolo in sicurezza con anche una porta blindata perché dopo il primo tentativo sono tornati nuovamente a sfondare tanto che si rendeva necessario un secondo intervento con l’installazione della porta blindata».
Le minacce
«Ma ciò che è accaduto dopo è, se possibile, ancora più grave e inquietante. A seguito di questa operazione, ho iniziato a ricevere messaggi intimidatori da parte di un soggetto che si è apertamente dichiarato responsabile del tentativo di occupazione abusiva. Per giorni ho subito una vera e propria escalation di minacce: messaggi carichi di odio, violenza e intimidazione, fino ad arrivare ad augurare aggressioni fisiche nei miei confronti. Ho prontamente segnalato tutto agli organi di polizia, che ringrazio sinceramente per l’attenzione e la professionalità dimostrate. Voglio però essere estremamente chiaro: non saranno minacce, né intimidazioni, né la violenza verbale di chi pensa di poter vivere al di sopra delle regole a fermare la mia azione. Non arretrerò di un passo».