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di Paolo Renzetti

PESCARA. Lo studio legale Fraccastoro è stato inserito nella lista di quelli meritevoli di ranking, nella speciale classifica dedicata al Public Law, stilata nella famosa guida della Chambers Europe Guide 2026. Un riconoscimento che arriva dalla Chambers and Partners con sede a Londra. Dal 1990 questa directory legale indipendente, a livello mondiale analizza e classifica i migliori studi legali e gli avvocati in oltre 200 giurisdizioni. Da qui la scelta delle eccellenze del settore e, per la prima volta, in questa speciale classifica è entrato a far parte lo studio dell’avvocato Giorgio Fraccastoro.
Pescarese, 56 anni compiuti da poco, l’avvocato pescarese ha studi a Roma e a Milano e con lui collaborano 15 professionisti di alto profilo. «Per la tipologia del nostro studio la scalata è stata più dura rispetto ad altri, però ci ha dato tanta soddisfazione». Sono le prime parole di Fraccastoro. «Siamo diventati, nel corso di questi anni, una eccellenza nel campo del diritto amministrativo e del contenzioso antitrust. Vista la nostra attività è sembrato un riconoscimento naturale ma, posso assicurare, che non è né scontato e neppure facile da raggiungere. Per usare un paragone calcistico è come se segni 20 gol in Serie A e arriva la convocazione in Nazionale. Sarebbe naturale ma non scontata».
È un riconoscimento questo che dà allo studio un respiro internazionale?
«Possiamo dire di sì. Per la prima volta varchiamo i confini nazionali, dove va ricordato siamo molto conosciuti, e ci approcciamo a una dimensione diversa e più ampia. D’altra parte Chambers è la directory legale più conosciuta al mondo e avere una visione internazionale ti dà una dimensione diversa. Per fare un altro paragone calcistico, che io amo molto, è come se avessimo vinto il pallone d’oro».
A proposito di calcio, tra i suoi clienti lei ha il Fondo Red Bird che detiene la proprietà del Milan.
«Ho seguito la loro vicenda prima davanti al TAR del Lazio e poi al Consiglio di Stato ed è stato un vero e proprio successo professionale».
Però?
«Però sono un interista sfegatato e mi è sembrato strano salvare il Milan dalla cancellazione del campionato. Non vi dico nella chat tra interisti che ho quante me ne hanno detto. Ma la professione è la professione e il cuore va altrove».
Ci racconta un altro caso che lei ha seguito?
«Insieme a un altro avvocato quello di Chiara Ferragni. Non era un caso difficile ma vista la notorietà della Ferragni ha dato tanta visibilità. Ho seguito, però, anche il caso degli extraprofitti in tema energetico finito davanti alla Corte Costituzionale».
Tra i clienti del suo studio, Vip a parte, ci sono anche società e gruppi importanti. Ce ne cita qualcuna?
«Poste Italiane, SNAM, Cassa Depositi e Prestiti, il Gruppo Leonardo, Invitalia, Opera Fiber e Le Ferrovie dello Stato».
Dove lo trova il tempo per fare anche il Presidente dell’Aeroporto d’Abruzzo?
«Questa è una bella domanda. Lo trovo e ci tengo parecchio. La mia regione e la mia città sono sempre al primo posto dei miei pensieri. Sono soddisfatto di aver raggiunto un traguardo importante nella tratta Pescara-Milano».
Fraccastoro non dice altro ma è chiaro che il suo riferimento riguarda il ritorno del volo a Linate e non più a Malpensa. L’ufficialità arriverà a breve ma dal prossimo autunno l’atterraggio sarà nell’aeroporto milanese e non più in provincia di Varese. Una comodità impagabile per chi viaggia dall’Abruzzo verso Milano.