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Incidente mortale al terminal bus di Pescara: proclamato sciopero di quattro ore per il 16 ottobre

Per Fit Cisl, Uiltrasporti e Fisa Cisal la drammaticità di quanto accaduto impone una riflessione seria e soprattutto un'assunzione di responsabilità

Incidente mortale al terminal bus di Pescara: proclamato sciopero di quattro ore per il 16 ottobre
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Le Segreterie Regionali di FIT CISL, UILTRASPORTI e FISA CISAL proclamano per il giorno 16 ottobre 2026 una prima azione di quattro ore di sciopero politico del personale operante presso l'area Terminal, a seguito del tragico evento verificatosi il 4 ottobre, che ha causato la perdita della vita di una donna.

Da anni le scriventi Organizzazioni Sindacali segnalano alle istituzioni e agli enti competenti le numerose criticità presenti nell'area adibita a Terminal, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza, alla segnaletica, alla movimentazione delle persone e all'accessibilità degli spazi.

Purtroppo, nonostante le ripetute denunce e le richieste di intervento avanzate nel tempo, non sono state adottate misure adeguate e risolutive per eliminare le condizioni di rischio più volte evidenziate.

La drammaticità di quanto accaduto impone oggi una riflessione seria e soprattutto un'assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le scriventi ritengono che sia terminato il tempo delle promesse, degli annunci e dei rinvii: è necessario passare immediatamente ai fatti, individuando e realizzando soluzioni concrete ed efficaci che garantiscano condizioni di sicurezza adeguate e scongiurino il ripetersi di tragedie analoghe.

Lo sciopero rappresenta un momento di mobilitazione e di sensibilizzazione affinché venga finalmente posta al centro dell'azione istituzionale e gestionale la tutela della vita e dell'incolumità delle persone che quotidianamente frequentano l'area Terminal.

Le Segreterie Regionali di FIT CISL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL esprimono il più profondo cordoglio e la massima vicinanza ai familiari della vittima. Non si può più attendere, la sicurezza deve diventare una priorità assoluta.