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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. È stata rinviata al 7 ottobre prossimo la sentenza relativa alla morte di Hamid Essahli, il bracciante marocchino di 36 anni travolto e ucciso da un trattore nel Fucino, nel territorio di Trasacco. La richiesta formulata dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato nei confronti di Hamza Mahrani, 30 anni, è stata di dodici anni di carcere. L'uomo è ancora agli arresti domiciliari, accusato di omicidio volontario non aggravato.
Morte di Hamid Essahli, sentenza rinviata al 7 ottobre
La richiesta è stata formulata al giudice Mario Cervellino, nel processo celebrato in camera di consiglio con rito abbreviato, scelto dalla difesa dell'imputato.
Nel Fucino Essahli morì dopo essere stato investito dal mezzo agricolo condotto da Mahrani, dopo che tra i due ci sarebbe stata una lite per ragioni di lavoro.
La lite per motivi di lavoro e l'investimento
Mahrani si sarebbe quindi allontanato alla guida del trattore in direzione della strada mentre Essahli avrebbe raggiunto il mezzo con una tavola di legno in mano. Da qui l'investimento: una dinamica sulla quale accusa e difesa si sono confrontate nel corso del procedimento e che assume un peso decisivo nella qualificazione della condotta contestata all'imputato.
Per questo, nella ricostruzione dei fatti, resta d'obbligo utilizzare il condizionale, trattandosi di circostanze ancora oggetto di valutazione nel processo.
Le cause della morte del bracciante nel Fucino
Gli accertamenti medico-legali sulla morte di Essahli avrebbero indicato come causa del decesso un'insufficienza respiratoria e cardiocircolatoria conseguente al trauma, come emerge dalla relazione del medico legale Cristian D'Ovidio.
Il processo per omicidio volontario
Mahrani, accusato di omicidio volontario non aggravato, è difeso dall'avvocato Roberto Verdecchi.
Gli avvocati Berardino Terra e Stefano Guanciale assistono invece la famiglia della vittima.
La decisione del giudice è attesa per il 7 ottobre, quando sarà definito il primo grado del procedimento celebrato con rito abbreviato.