L'intervento
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di Redazione L'Aquila

AVEZZANO. Sulla vicenda scuola elementare di San Pelino si sta giocando un sottile gioco politico che coinvolge il Comune di Avezzano. Ieri 31 marzo si è svolto, proprio a San Pelino, in una sala del teatro gremita, l’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per illustrare alla cittadinanza l’iter.
«Un momento di confronto aperto e partecipato, all’insegna della trasparenza e della condivisione, voluto dal vicesindaco Domenico Di Berardino, e condiviso dai tanti amministratori presenti», sostiene un documento comunale.
I presenti
All’incontro hanno preso parte i tecnici incaricati. In particolare, è intervenuto l’architetto Andrea Gratteri (nome in questi giorni casualmente molto in auge), professionista di rilievo nazionale scelto dall’Amministrazione per seguire il progetto, il parroco don Antonio Allegritti, a testimonianza della vicinanza della comunità ecclesiale a un percorso che riguarda da vicino famiglie e giovani.
Nel corso degli interventi, i tecnici hanno illustrato in modo chiaro e dettagliato lo stato dell’arte, le criticità emerse e le soluzioni individuate per garantire un avanzamento concreto dell’iter. Ampio spazio è stato dedicato alla spiegazione delle scelte, con l’obiettivo di rendere comprensibili a tutti i passaggi di un procedimento complesso, segnato anche da vincoli e situazioni progettuali risalenti a epoche precedenti.
La tempistica
Particolare attenzione è stata rivolta alla decisione di procedere in tempi rapidi alla demolizione. L’architetto Ferretti del Comune ha chiarito che l’intervento è eseguito dalla ditta già incaricata, la quale, pur in presenza di ostacoli legati a progettazioni pregresse, ha scelto responsabilmente di non avviare contenziosi e di collaborare con l’amministrazione. Ma, insomma, questa evidenza non aveva necessità di una sottolineatura: il contrario sarebbe stato notizia. Una disponibilità che ha consentito comunque di evitare ulteriori costi e ritardi.
Il confronto
Dopo la fase illustrativa, si è aperto un dibattito partecipato della durata di circa un’ora, durante il quale i cittadini hanno potuto porre domande, chiedere chiarimenti e avanzare proposte. Un confronto costruttivo, che ha confermato l’attenzione e il coinvolgimento della comunità su un’opera attesa.
Tra le proposte emerse, quella di coprire la parte più antica e sottoposta a vincolo con pannelli, per evitare che l’area possa trasformarsi in uno spazio esposto al degrado. Si tratta di un problemone che ha visto coinvolta la soprintendenza, per la tutela delle parti antiche, l’opposizione nella persona di Ernesto Fracassi, consigliere che era in maggioranza e che ora l’ha abbandonata proprio per questioni legate alla scuola a testimonianza che, insomma le questioni legate a vicende amministrative sono sempre altresì legate alla politica. E quindi un incontro pubblico proprio ci voleva.