L'incidente
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di Pino Veri

AVEZZANO. Si può ipotizzare la mossa politica di Domenico Di Berardino ex vicesindaco di rispondere a Massimo Verrecchia che sottolinea le sue 731 preferenze? Forse, a stare alla interpretazione del documento diffuso dallo stesso Di Berardino nel quale in generale afferma che «lavoreremo ancora su politiche scolastiche, sociali e sul volano culturale, festeggiando presto i 20 anni del nostro Teatro».
Lui è stato il più votato della lista più scelta della coalizione a sostegno di Di Pangrazio. «Gli avezzanesi – afferma – hanno capito e, alla fine, hanno premiato. Ha vinto davvero la città. Un dato, questo – continua – che è impossibile non vedere e non soppesare a dovere. Il nostro sindaco ha saputo guidare una coalizione vincente, compatta e unita, ottenendo oltre 10mila voti in più rispetto al candidato del centrodestra Alessio Cesareo: abbiamo assistito a un plebiscito popolare. Numeri che non sono solo numeri, ma prospettive, proiezioni e intenzioni valide per le prossime elezioni politiche del 2027, quando Avezzano e la Marsica saranno chiamate a dire la loro, con tutta la forza territoriale che sanno esprimere. Per questo risultato, posso solo ringraziare tutti i candidati e tutti i sostenitori che hanno scelto di accompagnarci in questo ulteriore percorso per il bene della città. È stata premiata la visione più vicina alle esigenze e alle ambizioni della nostra comunità».
Poi conclude: «Il mio risultato personale, le 592 preferenze in verità sono il frutto del lavoro di tutti e rappresentano il naturale esito della forza di questa amministrazione comunale, che non ha davvero mai lasciato nessuno indietro, occupandosi di tutto e di tutti: di centro, periferie, fragilità e quartieri. Gli avezzanesi, nelle ultime elezioni comunali, hanno saputo distinguere tra populismo e amore incondizionato, tra slogan e visioni, tra promesse da marinaio e capitani di vascello, che non abbandonano mai la nave che stanno guidando. Ecco la differenza, espressa poi in termini di voti e preferenze. Hanno vinto i nostri candidati, hanno vinto le loro idee, il loro impegno genuino per la città. Continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: a lavorare, che è il verbo più onesto del mondo e questo gli avezzanesi lo sanno e lo hanno premiato».
Nella previsione per il voto politico imminente cui Di Berardino accenna, però occorre che la coalizione Di Pangrazio scelga il nome del riferimento politico per il quale si intende presentare lo schieramento. Se questa ipotesi passasse il civico sindaco di Avezzano dovrebbe scegliere. Chissà come si orienterà la sua coalizione. Ma certamente farà valere la sua forza.