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Il caso

Famiglia nel bosco, la Garante: «Bambini traumatizzati»

Marina Terragni racconta la situazione nella casa famiglia di vasto

La Garante
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di Redazione Chieti
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CHIETI. «Ho incontrato i bambini Trevallion. Stanno fisicamente bene ma la loro notevole agitazione psicomotoria, insieme a un atteggiamento di paura e diffidenza nei confronti degli estranei, rivela un disagio evidente che non sorprende visti i ripetuti traumi a cui sono stati sottoposti, ultimo l’improvvisa separazione dalla madre che ha vissuto con loro questi quasi quattro mesi nella casa-famiglia di Vasto». A parlare è Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l'adolescenza all’indomani della visita compiuta nella casa-famiglia che ospita i bambini della famiglia nel bosco. «Avevo richiesto di essere accompagnata nella visita da un consulente medico esperto indipendente - prosegue - ma il Tribunale non lo ha consentito dati “gli effetti che ulteriori invadenze potrebbero avere sull’equilibrio emotivo dei minori”. Affermazione sorprendente, viste anche le modalità di allontanamento della madre dalla struttura che di questo equilibrio emotivo non sembrano avere tenuto gran conto».

«Inutile dire che il loro trasferimento in un'altra struttura, così come disposto dalla recente ordinanza del Tribunale, costituirebbe un ulteriore trauma ad aggravare una situazione psicologica già evidentemente problematica: bene, dunque, che tutrice e curatrice presentino, come annunciatomi, un’istanza per sospendere il provvedimento e consentire la permanenza dei minori nella casa-famiglia di Vasto».