L'incidente
Chieti, auto si ribalta dopo l'urto con un albero in via Colonnetta
di Luca Di Renzo

CHIETI. Il caso della “famiglia del bosco” approda nelle istituzioni romane. I genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, sono attesi, per mercoledì 25 marzo, al Senato della Repubblica per un colloquio con la seconda carica dello Stato. L’invito è partito direttamente da Ignazio La Russa, che già in passato aveva manifestato una profonda vicinanza alla coppia in merito alla delicata vicenda dei figli.
Focus del confronto resta la situazione dei minori e il desiderio della coppia di ricostituire il nucleo familiare. Sebbene da palazzo Madama non siano giunte comunicazioni ufficiali, diverse fonti parlamentari sottolineano come il Presidente avesse già auspicato una risoluzione positiva della vicenda durante lo scorso inverno.
Intanto, il clima attorno alla vicenda della “famiglia del bosco” si fa sempre più incandescente. L'avvocato Marco Femminella ha espresso parole di fuoco nei confronti di Veruska D'Angelo, l'assistente sociale, sottolineando “una frattura ormai insanabile tra la difesa e i servizi sociali.”
La tensione ha raggiunto il punto di rottura dopo l'allontanamento di mamma Catherine dalla casa famiglia dove risiedono i suoi tre figli, un evento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica.
Secondo il legale, la sovraesposizione mediatica ha trasformato il caso in un problema insostenibile, lasciando i protagonisti in una condizione di assedio psicologico. Mentre il Tribunale dei minorenni dell'Aquila si prepara ad accogliere gli ispettori del ministero della Giustizia, Marco Femminella ha ribadito che “la responsabilità di eventuali errori gestionali ricade interamente sulle istituzioni coinvolte.”
L'obiettivo prioritario resta il recupero di un equilibrio e di una serenità che, al momento, sembrano del tutto assenti. La difesa chiede che ogni figura professionale coinvolta rifletta sulle proprie scelte per tutelare i minori, vittime principali di questo clima di scontro. Il caso resta al centro dell'attenzione giudiziaria in Abruzzo, in attesa che le verifiche ministeriali facciano luce sulle procedure adottate finora.