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L'intervento

Chieti, tenta il suicidio nell'ex Gilles: salvato in extremis dalla Polizia dopo 13 minuti al telefono

La centrale operativa prende tempo mentre la Squadra Volante irrompe nella struttura degradata

Chieti, tenta il suicidio nell'ex Gilles: salvato in extremis dalla Polizia dopo 13 minuti al telefono
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nelle ultime ore, a Chieti, gli agenti della polizia di Stato hanno tratto in salvo un uomo che ha tentato il suicidio all'interno delle palazzine abbandonate dell'ex Gilles. L'intervento tempestivo, coordinato tra la centrale operativa e la Squadra Volante, ha evitato il tragico epilogo a pochi istanti dalla denuncia di scomparsa che i familiari stavano per sporgere denuncia..

La telefonata drammatica alla centrale operativa

La drammatica vicenda ha avuto inizio quando sul numero unico per le emergente è giunta una chiamata disperata, immediatamente inoltrata alla centrale operativa della polizia di Chieti. Dall'altro capo del telefono, un uomo, attivamente cercato dai parenti dalla sera precedente, ha pronunciato parole inequivocabili: "Voglio farla finita, la mia vita non ha più senso". A prendere in carico la telefonata è stata una poliziotta esperta nella gestione di situazioni critiche, la quale ha compreso l'imminente pericolo di vita e ha avviato una delicata opera di dissuasione psicologica.

L'agente è riuscita a trattenere l'uomo al telefono per 13 lunghissimi minuti, parlandogli continuamente e impedendo che la comunicazione si interrompesse. Questo lasso di tempo è risultato fondamentale per localizzare con precisione il soggetto e consentire alle pattuglie sul territorio di convergere sul luogo esatto del dramma.

Il blitz della Squadra Volante in via della Liberazione

Mentre la sala operativa manteneva il contatto telefonico, l'auto della Squadra Volante si è precipitata in via della Liberazione, l'area situata immediatamente sotto la villa comunale, dove si trovano le strutture abbandonate dell'ex Gilles. Una volta sul posto, gli agenti non hanno esitato a scavalcare la recinzione di sicurezza e a introdursi rapidamente all'interno dei locali fatiscenti, dove il quarantenne aveva dichiarato di aver trascorso la notte.

All'interno della struttura, i poliziotti hanno individuato l'uomo. Gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo, non senza difficoltà e riportando essi stessi alcune ferite minori durante le concitate fasi del soccorso, riuscendo a tamponare le ferite in attesa del personale medico.

Il ricovero in codice rosso al Santissima Annunziata e il nodo degrado

I sanitari del 118, giunti sul posto con un'ambulanza, hanno prestato le prime cure d'urgenza all'uomo, che è stato poi trasportato d'urgenza all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dove è stato ricoverato in codice rosso. Attualmente le sue condizioni risultano stabili e l'uomo è fuori pericolo di vita.

L'episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sullo stato di grave degrado delle palazzine dell'ex Gilles. La struttura, situata in pieno centro cittadino, è da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti che ne denunciano lo stato di abbandono e la trasformazione in un rifugio insicuro, un vero e proprio buco nero urbanistico che necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza.